Domande su CAD 3D Struttura (DW1A-1B)

 

Individuazione della mezzeria di un segmento

Introduzione di un nodo in mezzo ad un’asta

Capire se il modello strutturale è corretto

Introduzione di uno spostamento imposto

Come cambiare la condizione di carico di un’azione già introdotta

Cosa differenzia i "Solai" dalle "Aree di carico"?

Modellazione di una trave con asse non intersecante gli assi dei pilastri

È possibile considerare solo l’azione sismica dovuta a delle pareti esterne autoportanti?

Ricerca di punti critici per treni di carichi mobili da Trave continua

Come caricare dei carichi nodali in un modello 3D partendo da un file .xls o .txt

 


 

Individuazione della mezzeria di un segmento

Con il comando "Geometria – Costruzioni – Linea perpendicolare per 2 PT" viene tracciata una perpendicolare ad un segmento dato per due punti individuando una porzione tramite il "fattore distanza" (0.5 ad esempio traccia una linea a metà del segmento, 0.25 ad un quarto, ecc.).

 

Introduzione di un nodo in mezzo ad un’asta

Si può utilizzare il comando "Struttura – Aste – Spezza asta" che richiede l’asta da spezzare e il punto, oppure il comando "Struttura – Aste – Spezza asta in automatico" che ricerca tutti i nodi interni alle aste selezionate e le spezza.
Se siamo ancora nella fase di disegno geometrico e non abbiamo ancora assegnato le sezioni è anche possibile utilizzare il comando "Geometria – Operazioni – Dividi segmento": si può selezionare un segmento e il punto in cui dividere oppure scegliere con una finestra più segmenti e lasciare al programma la ricerca dei punti di intersezione.

 

Capire se il modello strutturale è corretto

A: Esiste la funzione "File – Check DB" che esegue un controllo sul modello evidenziando i potenziali errori che si possono commettere. Le segnalazioni riportate nel file che viene aperto sono in genere errori, ma a volte possono essere volute.

 

Introduzione di uno spostamento imposto

E’ necessario inserire un vincolo generico nel nodo in questione che riporti una rigidezza pari a 1020 daN/cm nella direzione dello spostamento; poi si associa allo stesso nodo un carico concentrato nella direzione dello spostamento pari al valore del cedimento per 1020 daN.

 

Come cambiare la condizione di carico di un'azione già introdotta

Il comando "Condizioni – Esplora" permette di "tagliare" uno o più carichi da una condizione ed "incollarlo" in un’altra. Inoltre con il comando si può controllare di aver inserito i carichi correttamente.

 

Cosa differenzia i "Solai" dalle "Aree di carico"?

I solai sono delle superfici piane dotate di orditura e caricate secondo la direzione Z globale: il programma determina automaticamente quali sono le aste interessate dal carico.
Le aree di carico sono invece superfici piane anche verticali senza orditura; il carico può avere qualsiasi direzione (globale, locale di asta o in proiezione) ma è necessario definire su quali aste il carico deve essere applicato. Il programma determina il carico distribuito uniforme di ciascuna asta dividendo il carico applicato totale per la somma delle lunghezze delle singole aste. Il carico di area è un carico di asta adatto all’inserimento di azioni come il vento.

 

Modellazione di una trave con asse non intersecante gli assi dei pilastri

Questa è una condizione che capita molto spesso, ma bisogna fare alcune considerazioni. Il disassamento tra trave e pilastro determina un momento torcente nella trave: se è presente un solaio che ingloba la trave la rotazione torcente è accompagnata dall’inflessione del solaio, di conseguenza il momento torcente che si sviluppa è di "compatibilità”, cioè esiste ma non è fondamentale per l’equilibrio della struttura. Si può quindi ammettere che la trave non sia armata per torcente e si rompa sotto tale sollecitazione senza compromettere la staticità della struttura.
Detto questo, il disassamento tra trave e pilastri è comunque un problema da risolvere per avere dei disegni esecutivi corretti (ad es. le carpenterie di piano). Per fare ciò, il programma permette di spostare l’ingombro dell’asta rispetto al suo asse senza intaccare il modello di calcolo. Dopo aver definito le travate e le pilastrate, si possono usare le funzioni dei menu "Carpenterie – Membrature – Travi – Allineamento Vertic./Orizz." e "Carpenterie – Membrature – Pilastri – Allineamento".

 

È possibile considerare solo l’azione sismica dovuta a delle pareti esterne autoportanti?

Sì è possibile, vediamo brevemente come agire nel caso di pareti alte autoportanti poggianti direttamente a terra ma che scaricano le azioni orizzontali (sisma) su una struttura portante sismo-resistente.
Occorre creare una condizione apposita, con categoria "Altro", nella quale inserire il carico della muratura ed assegnarlo alle aste competenti della struttura sismo-resistente.
Nel pannello della gestione delle condizioni sismiche oltre a premere il tasto "Proponi" per far apparire le condizioni presenti in automatico occorrerà inserire manualmente la condizione creata ad hoc.
Non bisogna fare altro, seguendo ora l'iter classico per il calcolo statico e sismico della struttura il carico inserito per simulare le pareti esterne verrà considerato solo nel calcolo della massa sismica, e non come peso portato.

 

Ricerca di punti critici per treni di carichi mobili da Trave continua

In presenza di carichi viaggianti Trave continua genera nella cartella di lavoro un file tc_mobili_00, nome seguito dal numero della condizione corrispondente al carico mobile.
All'interno di questo documento si possono trovare i valori di taglio e momento per ogni spostamento del treno di carichi valutato a partire dalla posizione originaria.
Questo file serve per inserire i carichi all’interno del CAD 3D Struttura.
In base al file generato da Trave continua si determinano infatti dei punti critici (ad esempio dove si hanno momenti massimi o minimi, tagli massimi o minimi), per ognuno dei quali si dovrà generare una condizione di carico corrispondente nel CAD 3D Struttura.
Per ogni condizione si dovrà mettere come carico statico il carico inserito in Trave continua, per la posizione alle coordinate iniziali si dovrà sommare il valore di “dx” ricavato dal file tc_mobili.

 

Come caricare dei carichi nodali in un modello 3D partendo da un file .xls o .txt

Si parte dal menù principale, con il CAD 3D Struttura chiuso, nella prima colonna "Modulo base" è presente il tasto "Scambio dati", tramite questo si apre il sottomenu in cui è presente la voce "Unisci modelli". Di qui si apre un pannello, con il primo tasto "Cerca" si va a inserire il file strutturale del lavoro in corso, cioè "struttur.str ", con il secondo tasto "Cerca" bisogna scegliere non un file STR, ma il tipo file TXT ossia quello che contiene i carichi nodali.
Le caratteristiche richieste al file testuale sono:
- Deve essere salvato in formato testo con tabulazioni
- I carichi contenuti nel file si intendono in daN e daN*cm e devono avere il seguente ordine:
|Condizione|Nome nodo| FX | FY | FZ | MX | MY | MZ | (l’intestazione non è necessaria). Non deve essere presente nessuna colonna in più rispetto alle otto richieste.
Premendo poi OK il programma crea un file "complessivo.str" che è identico a "Struttur.str", ma con in più i carichi applicati nei nodi. Il modello "Struttur.str" deve già contenere le condizioni ed i nodi citati nel file dei carichi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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