Domande su Elementi in Acciaio (DW5)

 

Introduzione dei dati relativi alla verifica ad instabilità di aste in acciaio

Come si verifica il collegamento tra due o più aste appartenenti ad un modello 3D?

Quali verifiche vengono condotte su una sezione in acciaio?

È possibile redigere il computo metrico della struttura in acciaio modellata?

Come si utilizza la funzione di definizione della bullonatura dei nodi?

 


 

Introduzione dei dati relativi alla verifica ad instabilità di aste in acciaio

La voce "Calcolo – Gestione parametri instabilità – Modifica" permette di associare a più aste una scheda che individua tramite due parametri la luce libera di inflessione dell’asta nei due piani principali xz e yz. È necessario fornire la lunghezza di riferimento che può essere quella dell’asta, quella della membratura di cui l’asta fa parte o un valore secco. Inoltre vengono richiesti i moltiplicatori b della luce di riferimento per ottenere la luce libera d’inflessione. bz indica il valore di b per l’inflessione intorno all'asse z. Analizzando l’esempio del corrente superiore di una capriata, ogni asta ad esso appartenente avrà come luce di riferimento Lcz la lunghezza dell’asta e bz = 1; per la rotazione intorno all’asse y la luce di riferimento può essere ancora la lunghezza dell’asta mentre il coefficiente by è pari al numero di aste abbracciate dal controvento di falda (supposte tali aste di ugual lunghezza).

 

Come si verifica il collegamento tra due o più aste appartenenti ad un modello 3D?

Si sceglie la tipologia di nodo che interessa. Poi con il tasto "Importa nodi 3D" si importano la geometria e le sollecitazioni dei nodi voluti. In particolare bisogna definire il nodo di riferimento con "Operazioni – Scegli nodo base", eliminare le aste che non fanno parte del collegamento con "Operazioni – Rimuovi aste base", riselezionare il nodo base con "Aggiungi nodi" ed eventualmente altri nodi simili per ottenere l’inviluppo delle sollecitazioni. Infine si sceglie la voce "File – Importa geometria e sollecitazioni". Nel pannello di gestione del collegamento si può usare il tasto "Max e Min" per eliminare i sestetti di sollecitazione con valori intermedi. Si prosegue con la definizione delle caratteristiche geometriche dell’unione.

 

Quali verifiche vengono condotte su una sezione in acciaio?

Il programma crea per ogni sezione utilizzata nel modello una sezione utente della quale, oltre alle caratteristiche geometriche (inerzie, area, ecc.), conosce i valori di tensione tangenziale per taglio e torsione nei cosiddetti punti notevoli. In fase di verifica è quindi in grado di determinare i valori di s e t in tutti i punti più significativi. Inoltre il modulo dell’acciaio esegue la verifica di instabilità dell’asta per carico di punta. Possono essere gestite anche sezioni generiche guidando il programma "Sezioni utente" nella determinazione della rigidezza torsionale e dei rapporti tra tensione tangenziale e taglio o torsione. Tra le sezioni generiche possiamo annoverare sezioni qualunque, sezioni create unendo profili commerciali e sezioni ottenute dall’unione di elementi da profilario con piatti saldati.

 

È possibile redigere il computo metrico della struttura in acciaio modellata?

Sì, il programma permette di generare automaticamente la distinta delle sezioni associate alle aste presenti nella struttura mediante il modulo "DISTINTA PROFILI" presente nel menù principale di DOLMEN all’interno della sezione ACCIAIO. La tabella ottenuta contiene molte altre informazioni, quali la lunghezza dell'asta, il suo peso, il suo volume e la superficie laterale (utile per valutare l'entità di una verniciatura o di una zincatura dei pezzi), il numero di pezzi analoghi, ecc. Il disegno della tabella è in formato "DIS", modificabile con "DOLMEN PLAN", stampabile direttamente con il "VISUALIZZATORE DISEGNI" ed in ogni caso convertibile in formato DXF. Il programma mette a disposizioni diverse opzioni per la personalizzazione del risultato, a partire dai colori delle linee e dei testi, dalla dimensione di questi ultimi fino naturalmente al contenuto della tabella.

 

Come si utilizza la funzione di definizione della bullonatura dei nodi?

La maggior parte dei moduli DOLMEN sui nodi in acciaio possiede la linguetta "Bulloni e saldature" all'interno della quale è presente il tasto "Definisci" che causa l'apertura di un'apposita finestra di definizione della geometria dei bulloni. Tale finestra è dotata della funzione "Proponi" che, a partire dal diametro scelto, definisce una configurazione coerente con i limiti di Normativa. Un altro parametro che influenza questo inserimento semi-automatico è lo "Spazio minimo disponibile intorno al foro" che viene definito aprendo la finestra di "Opzioni del nodo" e scegliendo la voce "Geometria nodo e calcolo". Inoltre, in accordo con quanto indicato nelle NTC 2008, i bulloni devono rispettare limiti inferiori e superiori di distanza tra loro e dai bordi della piastra secondo la tabella 4.2.XIII. Nel caso in cui tali limiti non siano rispettati il programma permette comunque l'inserimento, ma al momento dell'esecuzione delle verifiche fornisce messaggi d'errore. Per poter proseguire con la verifica del nodo è necessario modificare la geometria di piastre o bulloni per soddisfare i requisiti di Normativa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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